Analisi
Sirti 16 anni fa - lunedì 16 luglio 2001

SIRTI

Sirti (1,40 euro – 2.711 lire), specializzato nell'installazione e manutenzione di infrastrutture e reti telefoniche, è in un momento critico. Certo il gruppo, dopo aver chiuso in rosso il 2000, ha realizzato nel 1° trimestre un leggero utile (meno di 0,01 euro ad azione), ma solo grazie alla vendita dell'attività brasiliana in perdita. Senza quest'elemento, il risultato operativo (su base comparabile), malgrado un fatturato stabile, si è infatti quasi dimezzato in seguito ai margini sotto pressione (aumento della concorrenza in un mercato in rallentamento). Per migliorare la sua redditività il gruppo tenta di realizzare il piano industriale per il 2001-2003 che tuttavia, prevedendo la soppressione di 2700 posti di lavoro su 5900, non è ben visto dai sindacati. Secondo noi Sirti non riuscirà facilmente a restare a galla in un settore, le telecomunicazioni, che marca il passo, e anche la sua recente entrata nel capitale della società di telecomunicazioni e.Planet (in gravi difficoltà) ci lascia scettici.
In questo contesto difficile il gruppo ha, secondo noi, un margine di manovra troppo ristretto per i suoi investimenti. Malgrado l'azione sia conveniente non acquistatela.

SIRTI (in euro)

La Borsa accorda poco credito a Sirti e anche noi restiamo prudenti. Non acquistare.

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