Analisi
Siemens 16 anni fa - lunedì 6 agosto 2001

SIEMENS
La tedesca Siemens (64,3 euro; SIEG.F) ha annunciato per il terzo trimestre (chiusura esercizio 30/09/2001) una perdita operativa di 0,53 euro ad azione, senza tener conto delle importanti perdite della filiale di semiconduttori Infineon (detenuta al 51%). Le buone performance nell'energia, trasporto e apparecchi medici non sono riuscite a compensare le perdite delle sue due divisioni telecom (30% del fatturato nel 2001). Anche se entrambe hanno sofferto per i costi di ristrutturazione, le perdite della divisione rete d'informazione e comunicazioni (ICN) sono maggiori del previsto (mancato recupero di crediti e alle perdite subite dalle recenti acquisizioni negli Usa.), mentre quelle della telefonia mobile (ICM) sono in linea con le nostre attese e Siemens conta di raggiungere in questa divisione per fine anno. A livello generale il management prevede ancora qualche mese di difficoltà e annuncia l'intenzione di concentrarsi sulla ristrutturazione delle due divisioni telecom.
Il settore high tech del gruppo non è ancora redditizio e la strategia del gruppo non è chiara. Riduciamo quindi le nostre stime sull'utile per azione (senza elementi straordinari) da 3,19 a 2,79 euro per il 2000/01 e da 3,80 a 3,47 euro per il 2001/02. L'azione è correttamente valutata. Mantenere, ma non acquistare.

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