Analisi
BNL 15 anni fa - lunedì 10 settembre 2001

BNL

Bnl (2,99 euro – 5.789 lire) ha pubblicato soddisfacenti dati semestrali. L’utile netto (0,13 euro per azione) è in crescita del 22% rispetto al primo semestre del 2000, nonostante l’elevato importo degli accantonamenti e delle svalutazioni di partecipazioni (circa 0,16 euro per azione, +17,7% rispetto al primo semestre 2000). L’aumento di questa voce di bilancio è dovuta in particolare a due elementi: il primo riguarda gli accantonamenti (0,02 euro per azione) effettuati per far fronte alle difficoltà in Argentina, dove Bnl controlla Bnl Inversiones Argentinas SA. Il secondo riguarda la svalutazione della partecipazione in Blu (0,01 euro per azione). Questi costi, comunque, sono stati più che compensati dal buon andamento dell’attività tipica della banca, che ha quindi potuto chiudere il semestre in crescita. La differenza tra interessi pagati e riscossi ha registrato un andamento particolarmente buono (+17%), grazie soprattutto all’aumento del volume dei prestiti (+12,2%). Quasi invariate, invece, le commissioni incassate (+0,4%). Positivo, infine, lo sforzo per migliorare la qualità del credito, con una diminuzione del 3,4% del valore dei crediti il cui recupero è incerto.

Le prospettive del gruppo sono buone, anche considerando il perdurare delle incertezze in Argentina. Gli accantonamenti già effettuati, inoltre, mettono la banca abbastanza al sicuro da brutte sorprese. Manteniamo perciò le nostre previsioni sull’utile 2001 e 2002 rispettivamente a 0,27 e 0,30 euro per azione. Il titolo è correttamente valutato: acquistare.

BNL / BANCHE

Da inizio 2001 Bnl (nero; base 100) ha ampiamente battuto il settore. Acquistare.

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