Analisi
La telecom neozelandese 16 anni fa - lunedì 10 settembre 2001

LA TELECOM NEOZELANDESE

Seguo con attenzione le eurobbligazioni da voi consigliate sulla rivista e di cui riportate le quotazioni sul vostro sito internet www.altroconsumo.it/finanza. Purtroppo spesso ho difficoltà a reperire informazioni sulle società emittenti. Per esempio, mi sapreste dire qualcosa di più riguardo alla TCNZ Finance Limited?

· La TCNZ Finance Limited è una società interamente controllata dalla TCNZ (Telecom Corporation of New Zealand) Limited, il maggior gruppo telefonico della Nuova Zelanda.

· In Nuova Zelanda la liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni è iniziata relativamente presto, nel 1987. In mancanza di rigidi controlli e restrizioni il mercato risulta abbastanza competitivo e numerosi sono i concorrenti. Nonostante ciò il monopolista del settore nel 1987 – il gruppo TCNZ appunto – è ancora oggi il maggior protagonista.

· Il gruppo TCNZ gestisce la quasi totalità dei servizi di telefonia tradizionale sia a livello nazionale sia internazionale. Offre inoltre un’ampia gamma di servizi relativi alle telecomunicazioni che vanno dai telefoni cellulari al servizio Internet. La rete di telecomunicazioni gestita dalla TCNZ è una delle più avanzate e innovative del mondo.

· Ma la limitata numerosità della popolazione neozelandese – meno di 4 milioni di abitanti – costituisce un limite per le prospettive di sviluppo di molte imprese del Paese che guardano con interesse alla vicina Australia. Anche la TCNZ ha adotatto tale strategia di espansione allo scopo di acquisire il controllo del settore nell’intera area Asiatica–Pacifica. Nel novembre del 2000 ha infatti concluso l’acquisto della AAPT Limited, terza società di telecomunicazioni australiana (dopo Telstra e Optus).

· Il grado di affidabilità – il così detto rating – che Moody, uno dei maggiori enti indipendenti che elabora i rating per le varie società, assegna alla TCNZ è A1, ciò che noi in genere traduciamo con un "buono". La situazione del gruppo sembra rispecchiare tale giudizio. L’anno concluso il 30 giugno 2000 ha visto il fatturato salire del 26%; mentre l’utile netto è calato del 6,1% a causa degli investimenti intrapresi per il consolidamento della AAPT. Proprio per finanziare tale acquisizione il gruppo ha infatti dovuto contrarre nuovi debiti. Un po’ per tale motivo, un po’ per il rallentamento che l’economia neozelandese sta attraversando – come l’intera area asiatica del resto, legata al Giappone in crisi – e per l’aumentata competitività nel mercato australiano, ha spinto proprio in questi giorni Standard&Poor – altro ente affine a Moody – ad abbassare leggermente il proprio giudizio sul gruppo (da A+ ad A). La società si sta ora impegnando nella riduzione dei debiti contratti (tramite l’emissione di nuove azioni e un cambio nella politica di distribuzione dei dividendi) e già ha fatto notevoli passi avanti. Considerando inoltre la liquidità generata di anno in anno dal suo giro di affari, la sua situazione non dovrebbe destare preoccupazioni.

· Il rendimento annuo netto che offre l’obbligazione TCNZ Finance Limited 5,5% 19/4/2005 – circa il 4,6% – è coerente sia con il grado di affidabilità sia con la sua durata. Dunque confermiamo il nostro consiglio di acquisto.

 ANDAMENTO DI TCNZ (in nero base 100)

Nel corso del 2000 le quotazioni del gruppo TCNZ hanno perso terreno accusando la crisi del settore dei tecnologici (linea sottile). I suoi debiti sono cresciuti, ma dovrebbe riuscire a ridurli senza troppi problemi.Visto il rendimento dunque l’obbligazione TCNZ ci sembra interessante.

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