Analisi
Petrolio - ENI/EXXON 16 anni fa - lunedì 17 settembre 2001

PETROLIO

ENI/ EXXON

Il giorno dell'attentato agli Usa il prezzo del petrolio a Londra è salito a più di 31 dollari al barile. I sospetti verso gruppi di terroristi musulmani hanno fatto intravedere una possibile crisi in Medio Oriente, che potrebbe mettere in crisi il sistema di approvvigionamento petrolifero mondiale, come è avvenuto durante la Guerra del Golfo. Se infatti si dovesse confermare un sostegno da parte di taluni Paesi arabi ai terroristi, una controffensiva militare degli Stati Uniti potrebbe portare a un'impennata dei prezzi del petrolio. Attualmente questo scenario non è il più probabile. Innanzitutto l'Opec (l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio), che controlla il 40% dell'offerta mondiale del greggio, ha subito rassicurato l'Occidente, ribadendo l'intenzione di mantenere stabile il mercato e confermando l'impegno a non ridurne le esportazioni. La situazione è dunque diversa da quella degli anni '70 quando i Paesi arabi utilizzavano l'arma del petrolio come mezzo di pressione verso l'Occidente. In secondo luogo, visto che l'economia mondiale è in una fase di rallentamento la domanda di petrolio potrebbe diminuire portando ad un allentamento dei prezzi. Si può dunque scartare, almeno a breve termine, l'eventualità di uno shock petrolifero, anche se il prezzo del greggio potrebbe restare sotto pressione per qualche tempo. I dirigenti del colosso americano Exxon Mobil sono comunque ottimisti: secondo loro l'approvvigionamento di petrolio non è a rischio e i prezzi dovrebbero rimanere stabili. Una valutazione condivisa anche da Eni (13,09 euro - corretta) che in caso di crisi in Medio Oriente potrebbe addirittura beneficiare di un ritorno di interesse per zone, come il Mar Caspio dove il gruppo è ben impiantato. In attesa di maggiori dati mantenete, ma non acquistare più né Eni né Exxon Mobil.

 

ENI / EXXON

L'impatto degli attentati sul settore del petrolio resta incerto. Mantenete sia Exxon (nero; base 100) sia Eni.

 

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