Analisi
Snia 16 anni fa - lunedì 10 settembre 2001

SNIA

Snia (1,73 euro – 3.350 lire) opera principalmente nel settore biomedico (39% dei ricavi del primo semestre 2001), oltre che in quello dei fili tessili (27%), nella chimica (28,6%) e nella produzione di energia (6%). La società ha presentato i risultati relativi ai primi sei mesi di quest’anno. L’area biomedica, che rappresenta non solo il presente, ma soprattutto il futuro della società, ha aumentato il fatturato del 6,7%, rispetto al primo semestre 2000, e l’utile industriale del 30%. L’area chimica ha mantenuto stabili le vendite a causa del calo della parte agrochimica, i cui impianti saranno definitivamente ceduti a fine settembre; il calo è stato però compensato dall’aumento delle vendite relative ai materiali per imballaggio. Male, infine, il settore dei fili tessili (-11,6% di fatturato rispetto allo stesso periodo del 2000). Con quest'andamento contrastato non stupisce il pesante calo dell'utile industriale totale, in discesa del 23%. Questi dati però non devono trarre in inganno, poiché non comprendono i risultati della controllata francese ELA Medical, che da sola apporta alla redditizia area biomedica un aumento del fatturato del 30%.

In attesa di una situazione industriale e contabile più chiara e stabile confermiamo le stime sull'utile per azione: 0,043 e 0,045 euro per il 2001 e il 2002. L'azione è correttamente valutata: acquistare.

SNIA / BORSA

Nonostante le temporanee difficoltà Snia (nero; base 100) è un'azione da acquistare.

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