Analisi
TIM 15 anni fa - lunedì 24 settembre 2001

TIM

Nel 1° semestre TIM Tim (4,50 euro – 8.713 lire), l'operatore di telefonia mobile controllato al 56% da TI, ha aumentato il fatturato del 9,2% e l'utile per azione (senza elementi straordinari) del 3,3% (su base pro forma, ossia come se nel 2000 fossero già stati trasferiti in TIM Tim gli interessi internazionali di TI nella telefonia mobile). Inoltre, grazie la crescita del 70% dei suoi servizi dagli alti margini di guadagni, il gruppo ha mantenuto una redditività elevata. Tuttavia TIM Tim – malgrado abbia pagato meno di altri operatori la sua propria licenza nazionale per l'Umts (telefonia mobile di terza generazione) e sia meno indebitato di molti concorrenti – ha un magro basso potenziale di crescita. Il mercato italiano arriva a saturazione e la sua esposizione internazionale è limitata (soprattutto in Brasile e Turchia). Infine anche se TIM Tim controlla i 2/3 del mercato italiano delle telecomunicazioni per imprese – il più interessato allo sviluppo del Gprs (tecnologia oggi già disponibile intermedia fra il Gsm e l'Umts oggi già disponibile) e dell'Umts – l'aumento della concorrenza peserà sui suoi utili.

Resta ora da vedere se l'arrivo di Pirelli alla testa di Olivetti/TI/TIM modificherà la strategia di TIMTim, che finora ha utilizzato gran parte della sua liquidità per alleggerire l'indebitamento di Olivetti. In ogni caso vista l'incertezza che avvolge il settore delle comunicazioni, non acquistate quest'azione peraltro cara.

TIM (in euro)

Anche se lontana dai suoi massimi storici, l'azione TIM Tim è ancora troppo cara secondo noi. Non acquistare.

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