Analisi
TopCall 16 anni fa - martedì 11 settembre 2001

TOPCALL

· Messaggeria integrata

· Nasdaq Europe

· 2,10 EURO

Poche le novità dello specialista austriaco dei sistemi di comunicazione per medie e grandi società. Il fatturato del secondo trimestre ha raggiunto gli 8,2 milioni di euro, contro i 7,9 del primo trimestre, ovvero una crescita del 4 %. Sono state le vendite negli USA a essere particolarmente soddisfacenti. In linea con le nostre attese i risultati di Topcall sono tutt'altro che deludenti visto il contesto di rallentamento economico globalizzato. La sola ombra è il calo del reddito operativo lordo legato alla crescita delle spese per il personale seguita allo spostamento delle attività in Cina e Australia. La società austriaca nutre grandi ambizioni in queste regioni e si aspetta una loro positiva contribuzione ai margini aziendali a partire dal quarto trimestre, periodo in cui tradizionalmente l'impresa realizza il 40% del suo fatturato. Tutto ciò non impedisce al management di rivedere al ribasso le sue previsioni per l'esercizio in corso. Gli obiettivi iniziali ci sembravano poco realistici nel contesto del rallentamento del settore informatico europeo (vedi Eurorisk n° 88). La società punta ora a una crescita del fatturato tra il 5 e il 10% (contro il 20 % iniziale). La crescita del reddito operativo è stata ricondotta dal 30 a un più realistico 10 %.

Nonostante l'attuale debolezza del mercato dei sistemi di comunicazione, Topcall ha numerose alternative per superare l'attuale fase senza troppi danni: una sana situazione patrimoniale, liquidità sufficienti e offerta qualificata. Le nostre previsioni quanto all'utile per azione 2001 restano dunque invariate a 0,12 euro per azione. Approfittate degli attuali ribassi per ACQUISTARE.

ANDAMENTO DI TOPCALL IN EURO

 

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