Analisi
Aceralia 16 anni fa - lunedì 29 ottobre 2001

ACERALIA

Com’era nelle attese, l'utile per azione dei primi nove mesi 2001 della spagnola Aceralia (12,65 euro – 24.494 lire; ACR.MC) è calato del 55% rispetto allo stesso periodo del 2000. Tuttavia, il suo margine operativo (utili industriali in rapporto al fatturato) – pur passando dal 13,8% del 2000 all'11,8% attuale (crollo dei prezzi e della domanda d'acciaio) – resta più elevato di quello medio della concorrenza, grazie a impianti produttivi efficienti. Ultimamente il gruppo ha presentato alle autorità europee un piano di cessioni (soprattutto nell'acciaio galvanizzato e distribuzione) per ottenere il loro assenso alla fusione con Arbed e Usinor e, secondo alcune voci, l'approvazione sarebbe imminente.
A nostro avviso è poco probabile che gli Usa, per proteggere la propria industria, impongano limitazioni alle importazioni, scatenando una guerra commerciale nel settore. Al prezzo attuale l'azione tiene già conto delle cattive notizie congiunturali, tanto più che la fusione sembra prossima. L'azione è conveniente: acquistare.

SAN PAOLO IMI / BANCHE

San Paolo IMI (nero; base 100) va meglio del settore, e l’accordo con Cardine è interessante. Acquistare.

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