Analisi
Alitalia 15 anni fa - lunedì 1 ottobre 2001

ALITALIA

L’attacco terroristico agli Stati Uniti ha penalizzato fortemente il turismo in generale e le compagnie aeree in particolare. All’indomani dell’attentato il settore del trasporto aereo commerciale ha subìto un crollo delle prenotazioni tra il 45% e il 60% a livello mondiale. La nostra compagnia di bandiera (0,90 euro – 1.743 lire), che già aveva chiuso il primo semestre del 2001 con una perdita netta di 0,17 euro per azione, ha subìto un duro colpo. Per farvi fronte il gruppo ha predisposto un piano di emergenza che prevede 2.500 esuberi (circa 900 nel personale navigante – hostess, tecnici di volo e piloti – e 1.600 in quello di terra); la riduzione sia del numero sia della frequenza dei collegamenti (soprattutto dall’aeroporto milanese di Malpensa); eliminazione dalla flotta di 13 aerei; sospensione di ogni investimento nonché rinegoziazione dei contratti di acquisto in essere (che riguardano 6 aerei). Inoltre sono previste ulteriori riduzioni delle spese generali. E gli stessi 250 dirigenti della compagnia si sono ridotti volontariamente lo stipendio lordo del 10% e si sono impegnati a comprare azioni Alitalia per sostenere il titolo. Il piano dovrebbe consentire ad Alitalia di contenere le perdite per i prossimi mesi, ma non di risolvere i problemi di un gruppo già in crisi. Infine, la sospensione della multa comminata dall’Antitrust non avrà un impatto immediato sui conti di Alitalia.

Prevediamo per il 2001 una perdita di 0,25 euro per azione. Il pareggio è ancora lontano: anche il 2002 si concluderà con una perdita stimata dello 0,08 euro per azione. Il titolo è molto caro, non acquistare.

ALITALIA / TRASPORTI

Alitalia (nero; base 100) sta andando peggio del settore trasporti. Azione molto cara. Non acquistare.

 

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