Analisi
Banca di Roma 16 anni fa - lunedì 22 ottobre 2001

BANCA DI ROMA

Banca di Roma (2,46 euro – 4.763 lire) ha annunciato una revisione al ribasso degli obiettivi del piano triennale, approvato lo scorso settembre. Questi obiettivi ci apparivano già prima piuttosto ambiziosi (vedi Soldi Sette n° 461); riteniamo quindi giustificata la decisione del management di ridurli in seguito al peggioramento delle prospettive economiche. La decisione ci sembra coerente anche con i poco brillanti dati semestrali, nonostante la società li consideri in linea con il piano strategico. L’utile semestrale (0,09 euro per azione) cresce del 19% rispetto al primo semestre 2000, ma ciò dipende da componenti straordinarie: i guadagni sull’operazione Montedison hanno cioè compensato il calo dell'attività tipica.

Il calo degli utili nell’attività caratteristica ci porta a ridurre le stime sugli utili correnti 2001 e 2002 (rispettivamente 0,14 e 0,19 euro per azione), anche se il gruppo ha intrapreso diverse iniziative per migliorare la redditività (scorporo di attività immobiliari, vendita di attività non strategiche come le cliniche del Gruppo Sanità, accordo con Toro per la vendita di servizi bancari e finanziari). I ricavi straordinari (Montedison, vendita di Banca Mediterranea, scorporo immobiliare) consentiranno inoltre di mantenere l’utile totale 2001 a un livello vicino a quello 2000 (0,18 euro per azione). In considerazione di ciò, potete mantenere il titolo anche se caro.

BANCA DI ROMA / BANCHE

Banca di Roma (nero; base 100) ultimamente ha sofferto più del settore, ma rimane cara. Mantenere.

 

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