Analisi
Banca Popolare Milano 15 anni fa - lunedì 15 ottobre 2001

B. POPOLARE MILANO

Banca Popolare di Milano (3,94 euro – 7.629 lire) ha da poco presentato i risultati dei primi sei mesi 2001. L’utile (0,3 euro per azione) è in crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2000. Particolarmente positivo il risultato dell’attività creditizia, i cui ricavi contano per circa la metà del totale: la differenza tra interessi riscossi e pagati è in crescita del 12,5%. Anche in termini di volumi questo ramo di attività presenta dati positivi: la raccolta da clientela è in crescita del 10,4%, mentre i prestiti concessi salgono del 31,9%. Più problematica la situazione del ramo di attività relativo ai servizi: le commissioni incassate sono infatti in calo del 10%. Negativo anche il risultato delle operazioni finanziarie, gestite principalmente attraverso la controllata banca Akros: i redditi di questo settore sono passati da un utile di 0,05 euro per azione a una perdita di 0,03 euro per azione. A compensare questo dato c’è però il buon andamento dei dividendi incassati, passati da 0,02 a 0,18 euro per azione. In aumento, infine, i costi amministrativi (+4,8%), principalmente per l’aumento del personale (+140 unità, costi del personale +6,6%).

I dati semestrali mostrano una modesta ma costante tendenza al miglioramento. Il gruppo è prevalentemente orientato al mercato nazionale e il peso dell’attività tradizionale compensa le difficoltà del risparmio gestito. Tutto sommato, quindi, il titolo è meno rischioso rispetto ad altri del settore. Manteniamo la previsione sull’utile 2001 a 0,6 euro per azione, e abbassiamo solo leggermente quella sull’utile 2002 (0,66 euro per azione). Il titolo è conveniente; potete acquistare per il lungo periodo.

POPOLARE MILANO / BANCHE

Da inizio anno Bpm (nero; base 100) ha sempre superato il settore, ma rimane conveniente. Acquistare.

 

 

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