Analisi
Bulgari 16 anni fa - lunedì 8 ottobre 2001

BULGARI

Bulgari (8,42 euro – 16.303 lire), terzo gioielliere al mondo dopo LVMH e Tiffany ha presentato buoni risultati relativi al primo semestre 2001, anche se non presenta più i ritmi di crescita strepitosa a cui ci aveva abituati l'anno scorso. Il fatturato è salito a 1,23 euro per azione (+32%), mentre gli utili del primo semestre sono pari a 0,16 euro per azione (+37%). Abbastanza stabile la ripartizione del fatturato sia a seconda delle linee di prodotto, anche se vanno un po' meglio gioielli (36% del fatturato contro il 34%) e profumi a scapito degli orologi (in calo al 42% del fatturato dal 46%), sia a seconda dei Paesi in cui è originato. Di quest'ultima suddivisione appaiono però interessanti due elementi: la crescita di peso dell'Europa e del Medio Oriente – passati, rispettivamente, dal 36% al 39% e dal 4/5% al 7% – a scapito degli Stati Uniti – scesi dal 20% al 16% – fatto che dovrebbe avvantaggiare il gruppo nel caso di un rallentamento dell'economia Usa. Riteniamo inoltre che il gruppo soffrirà meno rispetto ad altri operatori del settore lusso in caso di difficoltà dell'economia Usa grazie alla clientela di fascia piuttosto elevata. Infine non crediamo che un aumento duraturo del prezzo dell'oro sia alle porte, e comunque non riteniamo che sia tale da far lievitare in maniera considerevole i costi del gruppo.

Manteniamo invariate le nostre previsioni di un utile per azione di 0,44 euro per il 2001 e di 0,51 euro per il 2001. Ai livelli attuali, nonostante i recenti, pesanti cali è un titolo ancora caro. Non acquistare.

BULGARI / BORSA

Bulgari (nero, base 100) dopo l'attentato dell'11 settembre scende in picchiata e raggiunge la Borsa.

 

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