Analisi
Glaxo Smithkline 16 anni fa - lunedì 29 ottobre 2001

GLAXOSMITHKLINE

Nei primi nove mesi del 2001 il gigante farmaceutico britannico GlaxoSmithKline (GSK; 1.867 pence – 58.054 lire; GSK.L) ha realizzato un fatturato in crescita del 10% (senza tener conto delle acquisizioni e degli effetti del cambio), grazie soprattutto alle buone performance del polo farmaceutico (85% delle vendite nel 2000). L'utile per azione è in aumento del 14% (senza effetti di cambio), il che dovrebbe permettergli di superare il suo obiettivo di una crescita del 13% per il 2001. E se nei primi nove mesi dell'anno il gruppo è riuscito a mantenere una redditività totale di circa il 29% (grazie alle sinergie scaturite dalla fusione), a partire dal 2003 le sue prospettive sono meno rosee. I farmaci da poco inclusi nel suo portafoglio, infatti, hanno deboli margini di guadagno perché GSK, dopo gli insuccessi nello sviluppo di nuove molecole, ha deciso di ampliare il suo portafoglio tramite acquisizione di farmaci o di licenze.
Confermiamo le nostre stime di un utile per azione di 72 pence nel 2001 e 80 pence nel 2002. L'azione è correttamente valutata: mantenere.

GLAXO / BORSA INGLESE

Il titolo (nero; base 100) dovrebbe continuare a fare meglio dell'indice della Borsa inglese. Mantenere.

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