Analisi
Vivendi Universal 16 anni fa - lunedì 1 ottobre 2001

VIVENDI UNIVERSAL

Poco rassicuranti i risultati semestrali di Vivendi Universal (50,85 euro –98.459 lire; VIE.PA), il N° 2 al mondo nel settore multimediale. L'utile per azione (detratti i costi di avviamento delle acquisizioni e i mancanti guadagni sulle partecipazioni per un totale di 1,15 euro ad azione) è stato di appena 0,02 euro e se gli utili operativi sono cresciuti del 42% ciò è dovuto solo al contributo del canadese Seagram acquisito a dicembre 2000. Certo gli attentati negli Usa, dove Seagram è molto presente, non faciliteranno le cose per il gruppo, che soffre già per le numerose incertezze legate al settore multimediale. Infine – visto che l'approvazione da parte delle autorità europee della fusione di Vivendi con Seagram era vincolata alla cessione della sua partecipazione in BskyB – il gruppo ha fatto un accordo con Deutsche Bank per vendere queste azioni con la clausola che se da qui al 2005 il loro prezzo sale Vivendi incasserà i guadagni, altrimenti ne sconterà il calo. La cessione di questa partecipazione (in perdita) non modifica quindi il profilo di rischio del gruppo.

Anche se il gruppo ha rifiutato di ridurre le sue stime per il 2001, noi riduciamo le nostre sul suo utile per azione da 1,60 a 0,46 euro per il 2000 e da 1,90 a 0,57 euro per il 2002. In attesa di vederci più chiaro mantenete per il lungo termine quest'azione correttamente valutata.

 

 

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