Analisi
Aceralia 16 anni fa - lunedì 26 novembre 2001

ACERALIA

La spagnola Aceralia (16,27 euro – 31.503 lire; ACR.MC) e la lussemburghese Arbed hanno chiesto alla francese Usinor una modifica del loro accordo di fusione e soprattutto un migliore rapporto di concambio per le loro azioni. Una domanda legittima, ma che ci sembra poco opportuna perché getta il dubbio presso gli investitori sulla volontà dei tre partner di unire le loro attività. In ogni caso ciò non rimette in causa la fusione, che ha appena ottenuto l'approvazione della Commissione europea, a condizione che vengano effettuate delle cessioni. Cessioni già previste e che non intaccano il piano industriale del nuovo gruppo battezzato Newco di cui Arbed e Aceralia deterranno insieme il 46,2% (contro il 43,5% precedentemente previsto).

Aceralia, meno esposta di Usinor sul mercato dell'acciaio inossidabile, dovrebbe chiudere l'anno in positivo. I suoi azionisti riceveranno un dividendo di 0,54 euro. Al prezzo attuale l'azione, che è conveniente, tiene già conto del rallentamento economico. Acquistare.

ACERALIA (in euro)

Al prezzo attuale Aceralia tiene già conto del rallentamento dell'economia. Acquistare.

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