Analisi
Bookham Technology 15 anni fa - martedì 20 novembre 2001

BOOKHAM TECHNOLOGY

· Optoelettronica
· Londra (BHM.L)
· 167,25 pence

Il fabbricante inglese di componenti ottici per telecomunicazioni ha pubblicato risultati deludenti per il terzo trimestre. Il fatturato a proseguito nella sua caduta verticale, con un calo del 59%, a 2,4 milioni di sterline, rispetto al trimestre precedente, cioè un quinto del fatturato realizzato nel primo trimestre. Clienti del livello di Lucent, Nortel e Marconi sono sempre più preoccupati di liberarsi dei loro surplus di magazzino da aver ridotto i nuovi ordini al loro fornitore, che è Bookham. E attualmente, nessun segno di ripresa appare all'orizzonte. JDS Uniphase, n° 1 del settore della fibra ottica, prevede una nuova diminuzione del fatturato nel 4e trimestre e anche le prospettive per il 2002 sono poco ottimiste. Infine, secondo Lucent, il mercato delle infrastrutture per telecomunicazioni dovrebbe scendere del 20%, rispetto al 2001. Qualunque cosa accada, Bookham dispone di liquidità sufficienti (± 150 pence per azione) per affrontare l'attuale crisi del settore. Ma rimangono aperti due grandi dubbi. La società sarà in grado di conservare, in un settore in costante evoluzione, la leadership tecnologica che dichiara di avere in questo momento? E che rendimenti possiamo aspettarci da questo? La società non ha ancora registrato un utile e ed è fortemente deficitaria.

La più grande incertezza rimane il giorno in cui si avranno i primi utili. Tenendo conto delle prospettive poco felici per l'anno prossimo, secondo noi la società è ancora lontana dall'equilibrio operativo. NON ACQUISTATE.

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