Analisi
I.Net 16 anni fa - lunedì 5 novembre 2001

I.NET

I.net (89 euro – 172.328 lire) è il primo fornitore Internet italiano esclusivamente orientato al mercato delle aziende, a cui fornisce sia soluzioni di connettività assistita, sia servizi per la rete (progettazione, realizzazione e gestione di piattaforme per l’e-commerce e realizzazione di soluzioni di intranet ed extranet). Il gruppo – di cui British Telecom, con circa il 51% del capitale sociale, detiene il controllo – ha presentato la relazione sul primo semestre 2001. I risultati evidenziano una crescita dei ricavi (+63% rispetto allo stesso periodo del 2000) superiore a quella del settore. Tuttavia gli incrementi nei costi delle materie prime (+42%), dei servizi (+61%) e per il personale (+75%) e la loro incidenza sul fatturato realizzato (85%) hanno generato una perdita nella gestione tipica di 0,06 euro per azione. L’utile di 0,50 euro per azione è invece dovuto ai notevoli proventi finanziari (0,58 euro per azione), derivanti dall’investimento dei capitali raccolti in occasione della quotazione in Borsa.

I.net, fortemente capitalizzata, ha un patrimonio netto che rappresenta oltre il 76% del capitale investito. La società finanzia con capitale proprio gli investimenti e buona parte dell’attivo a breve termine, motivo per cui ha realizzato forti proventi finanziari. Deludente, invece, la gestione industriale del periodo che si è conclusa con un risultato negativo. Visti i risultati del primo semestre e considerato il progressivo consolidamento nel mercato italiano dell’Internet per le aziende, stimiamo un utile per azione di 1,37 e 2,07 euro rispettivamente per il 2001 e il 2002. L’azione risulta cara, ma, visto il buon andamento della gestione finanziaria, se l’avete già in portafoglio potete mantenerla.

I.NET / NUOVO MERCATO

 

I.net (nero; base 100) è in ripresa nell’ultimo mese, ma continua a soffrire più del Numtel; mantenere.

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