Analisi
Pirelli 16 anni fa - lunedì 5 novembre 2001

PIRELLI

Da quando ha annunciato l'acquisizione di Olivetti, Pirelli (1,60 euro – 3.098 lire) fatica a ritrovare la fiducia degli azionisti. A nostro avviso il prezzo pagato è troppo alto e l'operazione poco convincente dal punto di vista strategico. Il gruppo intende ridurre l'elevato indebitamento con un aumento di capitale e con la vendita di attività non strategiche, ma non è detto che riesca a trovare acquirenti a buone condizioni, soprattutto se continua a ridurre gli investimenti nei suoi settori chiave. E, in ogni caso, il suo indebitamento resterà elevato. Nelle telecomunicazioni, intanto, cresce il dubbio sulla capacità degli operatori di far pagare i nuovi servizi, mentre il mercato tradizionale è in fase di saturazione. Nei cavi i risultati del terzo trimestre confermano il calo degli ordini sia nel mercato americano sia in quello europeo. Nei pneumatici, invece, il gruppo dovrebbe reggere bene, grazie alla forte presenza in nicchie di mercato.

È auspicabile che nel piano di ristrutturazione Olivetti/Telecom (previsto per fine anno) il management semplifichi la struttura di controllo in modo da facilitare le decisioni. Intanto Pirelli segue l'andamento di Telecom che, come tutto il settore, subisce l’orientamento fin troppo difensivo del mercato. L'azione è correttamente valutata: mantenere.

PIRELLI / TELECOM ITALIA

Pirelli (nero; base 100) e TI vanno di pari passo e l'avvenire sembra poco roseo. Mantenere.

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