Analisi
Snia 16 anni fa - lunedì 26 novembre 2001

SNIA

Snia (1,42 euro – 2.750 lire) – che opera nel settore biomedico (44% dei ricavi dei primi nove mesi del 2001), in quello dei fili tessili (27%), nella chimica (28%) e in altre attività (1%) – ha presentato i risultati relativi ai primi nove mesi di quest’anno. Il comparto su cui Snia punta di più, la biomedica, ha aumentato il fatturato del 20,9% rispetto ai primi nove mesi del 2000; senza le difficoltà di consegna dei prodotti negli Usa, causate dagli attentati di New York, l’aumento sarebbe stato di oltre il 30%. Va comunque detto che nel mese di ottobre le consegne si sono rimesse in pari con gli ordini non evasi a settembre. Le buone notizie finiscono qui, dato che l’area chimica registra un fatturato sostanzialmente invariato (-0,6%), mentre il settore dei fili tessili presenta una flessione dei ricavi pari al 13,2%. Un anno fa Snia vedeva "buone prospettive" per quest’ultimo settore, ora ha dato mandato a un intermediario affinché trovi un acquirente disposto a rilevarne l’attività. In effetti il settore dei fili tessili e quello chimico sono i principali responsabili della perdita che Snia registrerà nel bilancio 2001.

La cessione delle attività "incriminate" richiederà tempi non brevi. Tuttavia è molto probabile che l’azienda distribuisca comunque il dividendo e che, una volta vendute le attività in perdita, il sole torni a splendere. In più l'attuale quotazione in Borsa è inferiore al patrimonio netto per azione. Riduciamo comunque le nostre stime a una perdita per azione di 0,05 euro per quest’anno e a un utile di 0,01 euro per il 2002. L'azione è correttamente valutata: mantenere."

SNIA / BORSA

Snia (nero; base 100) sta andando peggio dell’indice Comit 30 (linea sottile). Mantenere.

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