Analisi
Aceralia 16 anni fa - venerdì 21 dicembre 2001

ACERALIA

Nelle prime settimane del 2002, sempre che ottengano l'approvazione degli azionisti, la spagnola Aceralia (17,75 euro – 34.369 lire; ACR.MC), la francese Usinor e la lussemburghese Arbed dovrebbero fondersi per dar vita al primo gruppo siderurgico al mondo (capacità produttiva di circa 45 milioni di tonnellate) ribattezzato Arcelor. Nei prossimi mesi verrà riorganizzata la produzione con lo sfruttamento soprattutto degli stabilimenti sul mare (Dunkerque, Sidmar, Fos) più efficienti e la ristrutturazione del polo inox poco produttivo. Malgrado le cessioni imposte dalle autorità europee (nell'acciaio rivestito e nella distribuzione), la fusione dovrebbe portare a economie di costi di 700 milioni di euro a fine 2006, anche se, secondo noi, nel 2002 dovrebbero essere comprese solo tra 150 e 250 milioni di euro. Lasciamo quindi invariate le nostre stime sull'utile per azione di Aceralia a 1,53 euro per il 2002 e a 2,92 euro per il 2003, sempre che gli americani non chiudano la loro frontiere all'acciaio proveniente dall'estero. Se infatti nei prossimi il Presidente Bush dovesse attuare le sue minacce, I produttori sudamericani e asiatici si orienterebbero verso l'Europa, facendo scendere ancora di più i prezzi.

Dalla data del nostro ultimo consiglio, Aceralia è salita del 30%. Malgrado sia correttamente valutata vi consigliamo di venderla per incassare i guadagni.

ACERALIA /ARBED/ USINOR

Da fine settembre i prezzi di Aceralia (nero; base 100), Arbed (linea più fine) e Usinor sono saliti molto. Vendere.

 

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