Analisi
Bulgari 15 anni fa - lunedì 17 dicembre 2001

BULGARI

Bulgari (8,87 euro – 17.175 lire), terzo produttore di gioielli al mondo, ha presentato per i primi 9 mesi del 2001 risultati che risentono del calo dei consumi seguito alla crisi delle Torri Gemelle. In particolare a dare segni di difficoltà non è stato il fatturato, ancora in espansione (+24%, rispetto allo stesso periodo del 2000, nei primi 9 mesi del 2001, con un lusinghiero +10% nel terzo trimestre), ma sono stati gli utili dei primi 9 mesi, pressoché fermi (+1%) a causa della loro forte flessione nel terzo trimestre (-60%) che si è completamente divorata il corposo balzo in avanti messo a segno nei primi 6 mesi dell'anno. Ad essere in crisi, ovviamente, il mercato americano che tra luglio e settembre ha segnato il passo con un "bel" -28% nel fatturato, mentre più soddisfacente l'Europa (Italia esclusa) che, sempre nel terzo trimestre, cresceva del 41%, portando il vecchio continente (Italia inclusa) a pesare per il 40% del fatturato di Bulgari. Questo fatto, però, anziché incoraggiarci (l'Europa dovrebbe essere più al sicuro dalle turbolenze dell'economia), mette ancor più in evidenza il calo degli utili del terzo trimestre. Come se non bastasse settimana scorsa la società, pur smentendo le voci di profit warning che avevano messo in difficoltà il titolo, ha dichiarato che il secondo semestre è stato molto difficile e che le vendite di Natale sono deludenti.

Per questo motivo riduciamo le nostre previsioni di utile per azione a 0,35 euro per il 2001 e 0,4 euro per il 2001. Titolo caro: non acquistare.

BULGARI / BORSA

Bulgari (nero, base 100) dopo l'11 settembre ha perso molto del suo smalto. Non acquistare.

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