Analisi
Introduzione 16 anni fa - lunedì 3 dicembre 2001

Settimana negativa per i mercati azionari: il Mib 30 perde il 2,71%.

TORNA IL ROSSO SUI MERCATI

· Gli ultimi dati macroeconomici negli Usa hanno riacceso il dubbio sul superamento, o meno, del punto più basso della congiuntura. I mercati azionari hanno reagito negativamente a queste notizie, chiudendo la settimana in calo. Lo S&P 500 perde lo 0,95%, mentre fa eccezione il Nasdaq che chiude in territorio positivo a +1,44%. Negative le Borse europee: Lisbona -0,85%, Bruxelles -1,45%, Madrid -1,83%, Parigi -2,14% e Francoforte -3,13%.

· In Italia il Mib 30 arretra del 2,71%. Tra i pochi settori in positivo, quello del tessile: IT Holding +7,1% (non acquistare), Stefanel +6,3% (acquistare). Bene anche un altro settore difensivo, quello alimentare: Cremonini +5,1% (non acquistare), Parmalat +2% (acquistare). Ancora in difficoltà, invece, il settore dell’energia, tra cui Saipem (-0,8%; mantenere), Eni (-2,7%; mantenere) e Enel (-3%; mantenere). Infine, in negativo anche il settore finanziario: Bipop Carire -8,6% (non acquistare), IntesaBci, la banca italiana più esposta nella vicenda Enron, -7% (acquistare), Unicredito -6,7% (mantenere), Fideuram -5,6% (mantenere) e San Paolo IMI -5,6% (acquistare). Per l’Opvs Snam Rete Gas, il prezzo definitivo è stato fissato a 2,8 euro.

· Anche in Europa il settore bancario ha perso terreno: a condizionare negativamente il settore ha contribuito la crisi del gigante energetico statunitense Enron, nonostante le banche europee sembrino essere coinvolte solo marginalmente: Ing -5,8%, Deutsche Bank -1,8% e Abn Amro -3,3% (tutti e tre mantenere). Nokia (-5,5%; non acquistare) ha rivisto al ribasso le stime per il 2001 sul mercato dei terminali mobili, in seguito al fiacco andamento delle vendite. Il gruppo finlandese ha comunque mantenuto invariate le stime per il 2002.

 

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