Analisi
IT Holding 15 anni fa - venerdì 21 dicembre 2001

IT HOLDING

It Holding (3,45 euro – 6.680 lire) attiva nel settore abbigliamento – sia con i marchi propri Romeo Gigli, Exté, Gentryportofino, Try e Malo, sia con quelli su licenza come Ferré, Cavalli, D&G, Versace, etc… – nel terzo trimestre ha avuto risultati in netta crescita rispetto allo stesso periodo del 2000 – 0,068 euro per azione contro 0,15 euro per azione – e tali da recuperare il terreno perso durante il primo, deludente, semestre di quest'anno in cui aveva chiuso praticamente in pareggio contro un utile per azione di 0,5 euro realizzato nel primo semestre 2000. Tra luglio e settembre è riuscita, infatti, a sfruttare la crescita del fatturato (+27% rispetto allo stesso periodo del 2000) migliorando anche i margini. Rispetto al primo semestre, ha contenuto un po' il costo dell'indebitamento, ha recuperato parte delle perdite sui cambi dimezzandone il peso in percentuale sul fatturato e ha dimezzato in valore assoluto il peso degli oneri straordinari. Entro fine esercizio il suo fatturato dovrebbe superare la soglia psicologica dei 500 milioni di euro di fatturato (2,5 euro per azione). Negli ultimi tempi il titolo è finito sotto i riflettori (ed è balzato in Borsa di oltre il 50% per poi perdere nuovamente terreno) grazie al progetto di integrazione di Ferré, e a un probabile rastrellamento di azioni legato a questa vicenda.

Alziamo le nostre stime di utili per azione a 0,085 euro nel 2001 e a 0,9 nel 2002, tuttavia l’azione rimane molto cara; non acquistatela.

 

IT HOLDING / TESSILI

IT Holding (in nero, base 100) è molto più volatile del settore ed è sopravvalutata. Non acquistare.

 

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