Analisi
KPN 16 anni fa - lunedì 3 dicembre 2001

KPN

La priorità dell'operatore olandese di telecomunicazioni KNP (5,10 euro – 9.875 lire; KPN.AS) è ridurre l'enorme debito (22 miliardi di euro, pari al triplo del valore borsistico delle sue azioni). E iIn mancanza di una strategia, secondo noi, convincente ha deciso di lanciare un aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Una misura che – coniugata ad un vasto piano di riduzione degli investimenti, di compressione contenimento dei costi e di vendite di attività – dovrebbe consentirgli di portare l'indebitamento a 14 miliardi di euro, evitando lo spettro del fallimento. Ma ciò non rappresenterà un toccasana per il gruppo a medio e lungo termine. Il suo grosso grande problema resta la filiale E-Plus (terzo operatore tedesco nella telefonia mobile) implicata nello sviluppo dell'Umts. La direzione di KPN, pur ammettendo di averla pagato cara, non intende separarsi da questa attività che ritiene strategica. Intanto nel terzo trimestre KPN ha ridotto del 25% la perdita per azione (-0,28 euro), grazie agli sforzi fatti per aumentare la redditività nella telefonia mobile.

Noi avremmo preferito l'uscita da E-Plus invece dell'aumento di capitale. Certo l'incasso che KPN ne avrebbe ottenuto non sarebbe stato all'altezza delle sue aspettative, ma d'altro canto riteniamo che non sia affatto facile far fruttare E-Plus con l'Umts. L'azione è cara. Non acquistare.

KPN (in euro)

Il recente recupero del titolo non deve far dimenticare i rischi che il gruppo sta correndo. Non acquistare.

 

condividi questo articolo