Analisi
San Paolo IMI 15 anni fa - venerdì 21 dicembre 2001

SAN PAOLO IMI

San Paolo IMI (11,52 euro – 22.306 lire) ha in questi giorni annunciato il rapporto di concambio per Cardine Banca, fissato a 1,795 azioni San Paolo per ogni azione Cardine. L’acquisizione comporterà un aumento di capitale di circa il 35% che avrà un effetto negativo sull’utile per azione; tuttavia, le sinergie derivanti dalla fusione (circa 0,2 euro per ogni azione attuale) permetteranno di mantenere l’utile per azione più o meno allo stesso livello pre-fusione (solo nel 2002 ci sarà un lieve effetto negativo, a causa dei costi di integrazione che saranno sostenuti una tantum). La redditività del capitale del gruppo, quindi, scenderà leggermente nel prossimo esercizio, ma ritornerà poi a crescere, anche grazie alle accresciute dimensioni del gruppo che ne aumenteranno la competitività (San Paolo diventerà il secondo gruppo bancario italiano). Nel frattempo, i dati trimestrali mostrano un calo dell’utile nei primi nove mesi limitato all’1,2%, grazie agli utili di società controllate e ai dividendi incassati che hanno compensato il calo delle commissioni e dei profitti da operazioni finanziarie.

Tenendo conto dei dati trimestrali e degli effetti della fusione con Cardine abbiamo ridotto le stime sull’utile del 2001 e del 2002 rispettivamente a 0,9 e 0,89 euro per azione. Nel tempo, tuttavia, gli effetti positivi della fusione prevarranno sul costo iniziale. Potete ancora acquistare questo titolo, che resta conveniente.

SAN PAOLO IMI / BANCHE

La fusione con Cardine è positiva per San Paolo (nero; base 100), nonostante il costo iniziale. Acquistare.

 

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