Analisi
Banca di Roma 15 anni fa - lunedì 7 gennaio 2002

BANCA DI ROMA

Banca di Roma (2,38 euro – 4.608 lire) ha raggiunto un accordo con la Banca Popolare di Milano per risolvere la questione del credito Garfin. Per evitare l’istanza di fallimento di Garfin – titolare di una partecipazione del 10,3% in Bipop Carire – Banca di Roma concederà alla Garfin stessa un finanziamento, ottenendo in pegno i diritti di voto su Bipop. Questo finanziamento sarà utilizzato per rimborsare le banche creditrici di Garfin (la principale è la Banca Popolare di Milano), le quali però sottoscriveranno un prestito obbligazionario emesso da Banca di Roma e convertibile in azioni Bipop. In questo modo, le banche creditrici di Garfin trasformano un credito difficilmente esigibile in un prestito obbligazionario, che può essere venduto sul mercato. Banca di Roma, a sua volta, acquisisce i diritti di voto su Bipop senza esborsi immediati (il finanziamento Garfin è coperto dal prestito obbligazionario). Questi diritti di voto serviranno a Banca di Roma per avviare nelle prossime settimane un piano di integrazione con Bipop, la quale nel frattempo salva in extremis i conti 2001 concludendo la vendita di Azimut. Nelle prossime settimane dovrebbe risolversi anche la questione dell’integrazione tra Banca di Roma e la controllata Banco di Sicilia, dopo che gli azionisti di minoranza di quest’ultima si sono opposti all’ipotesi di fusione.
Positiva l’aggiudicazione dei diritti di voto Bipop senza esborsi immediati, ma i conti di Banca di Roma restano problematici (utile al 30/09/01 in calo del 48%). Ciò nonostante, in attesa di conoscere l’evoluzione degli accordi con Bipop e con Banco di Sicilia, potete mantenere l’azione anche se cara.

BANCA DI ROMA / BANCHE

Banca di Roma (nero; base 100) ha sofferto molto negli ultimi anni, ma si sta riorganizzando. Mantenere.

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