Analisi
Deutsche Bank 15 anni fa - lunedì 7 gennaio 2002

DEUTSCHE BANK

Deutsche Bank (DB; 81,98 euro – 158.735 lire; DBKGn.F), la prima banca privata tedesca, ha annunciato il taglio di altri 2.100 posti di lavoro (con accantonamenti pari a 0,4 euro per azione per coprirne i costi) dopo i 4.500 già annunciati a novembre. All'inizio del 2001 il gruppo, per controbilanciare il crollo dei ricavi nei settori banca d'investimento, banca privata e gestione di fondi, intendeva realizzare riduzioni di costi pari a 2,45 euro per azione e sinergie annue a livello di ricavi a partire dal 2003. A tal fine ha ristrutturato le attività in due divisioni (clienti privati/gestione di fondi da un lato; banca d'investimento dall’altro), ha integrato le acquisizioni e ha soppresso posti di lavoro. Ma questi sforzi non sono stati sufficienti. La banca d'investimento rappresenta ancora il 70% del totale degli utili e i costi, pur in calo nel terzo trimestre dell'8% rispetto al secondo, restano troppo elevati. Secondo i nostri calcoli, gli utili 2001 del gruppo dovrebbero essere in calo di circa il 40%, mentre l'azione ha perso più del 20% per la debolezza dei mercati finanziari e dell'attività in certi settori (ad esempio la consulenza per fusioni/acquisizioni,…).
A nostro avviso il gruppo, sulla scia dei concorrenti americani e svizzeri, dovrebbe prendere misure più drastiche, tanto più che i mercati delle fusioni/acquisizioni e delle nuove quotazioni in Borsa rischiano di restare fiacchi anche nel 2002. Tuttavia, la direzione tergiversa e se, da un lato, il cambio ai vertici potrebbe portare novità, dall'altro, la legislazione tedesca potrebbe ostacolare i licenziamenti. Nell'attesa mantenete l'azione anche se cara.

DEUTSCHE BANK (in euro)

Il titolo potrebbe beneficiare del prossimo cambiamento ai vertici del gruppo. Mantenere.

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