Analisi
Gemplus 15 anni fa - lunedì 7 gennaio 2002

GEMPLUS

Gemplus (2,88 euro – 5.576 lire; GEPL.PA), leader mondiale nelle smart card, è in un momento difficile. Dopo i vari profit warning del 2001 e le proteste dei dipendenti, gli azionisti di minoranza si sono alleati per rimuovere la direzione. Oggi il gruppo ha un management provvisorio in attesa di una nuova direzione, che avrà un compito molto arduo. Certo a medio termine Gemplus – dopo aver subìto il netto rallentamento del settore telecom (due terzi del fatturato) – dovrebbe beneficiare dell’avvio della telefonia mobile Gprs (tecnologia intermedia fra il Gsm e l'Umts), ma dovrà ancora perfezionarsi in altri campi (come le carte per applicazioni multiple) proprio mentre la concorrenza approfitta di una sua sua parziale perdita di credibilità. Inoltre se il gruppo continuerà, come è probabile, il piano di licenziamenti, non si può escludere un conflitto sociale nell'impresa. Rimaniamo quindi prudenti per il 2002, per il quale prevediamo una perdita di 0,04 euro per azione (contro una di 0,12 euro nel 2001). In seguito il miglioramento dei risultati dovrebbe essere più sensibile, grazie soprattutto all'attesa ripresa dei mercati high tech e agli sforzi nella ricerca e sviluppo.
Le tensioni ai vertici accrescono l'incertezza in una fase cruciale. Mantenere, ma non acquistare quest'azione correttamente valutata.

GEMPLUS (in euro)

La quotazione in Borsa di Gemplus (fine 2000) non è stata coronata da successo. Mantenere.

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