Analisi
General Motors 15 anni fa - lunedì 21 gennaio 2002

GENERAL MOTORS

Nel quarto trimestre 2001 l'americana General Motors (GM; 49,77 dollari – 109.064 lire; GM.N) ha realizzato un utile per azione di 0,61 dollari, in calo del 47% rispetto al quarto trimestre 2000 a causa del calo del 5% delle immatricolazioni e della guerra dei prezzi che ha obbligato GM e i suoi concorrenti a praticare finanziamenti a tasso zero. Malgrado il gruppo abbia venduto negli Usa più veicoli per il tempo libero che auto (meno redditizie) e abbia ridotto i costi, la sua redditività è in netto calo (1,9% il margine lordo contro il 2,4% del terzo trimestre). Infine, malgrado un buon andamento del mercato auto, le attività europee (Opel) restano in perdita (vedi grafico) a causa di modelli obsoleti e di una capacità produttiva superiore alla domanda. GM ha chiuso così il 2001 con un utile per azione di 1,8 dollari contro gli 8 dollari del 2000. Per aumentare gli utili il gruppo intende portare dall'80% al 100% il tasso di utilizzo degli impianti (anche chiudendo delle fabbriche) e lanciare nuovi modelli, nonostante il calo dello yen favorisca le auto giapponesi. Infine GM ristrutturerà le attività europee, ma il loro pareggio di bilancio non è atteso prima del 2003.
Lasciamo invariate le nostre stime sull'utile per azione a 1,7 dollari per il 2002 e a 1,8 dollari per il 2003. L'azione è correttamente valutata. Mantenere, ma non acquistare.

RISULTATI GM IN EUROPA

Le ricorrenti perdite (in milioni di Usd) in Europa spingono GM a ristrutturare di nuovo le attività. Mantenere.

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