Analisi
Innogenetics 15 anni fa - martedì 15 gennaio 2002

INNOGENETICS

· Biotecnologie
· Nasdaq Europe (INNX.ED)
· 16,35 euro

I risultati preliminari dei test di Fase II in corso sul vaccino contro l'epatite C, hanno fortemente deluso chi si occupa, da vicino o da lontano dello specialista belga della diagnostica Innogenetics. Nonostante l'entusiasmo dei comunicati stampa i risultati non sono sufficienti per convincerci. I test di Fase II miranti a iniettare il vaccino in pazienti cronicamente infettati dal virus al fine di misurarne il grado di tolleranza e la risposta immunitaria generata dal vaccino. Le persone cronicamente infettate dall'epatite C presentano, generalmente, un tasso di anticorpi debole e Innogenetics ritiene che il virus potrebbe essere combattuto stimolando il sistema immunitario. Su 35 pazienti, 26 hanno ricevuto il vaccino e 9 un placebo. Se il vaccino ha generato una forte risposta immunitaria ed è, generalmente, stato ben tollerato dai pazienti, la quantità di virus presente nel sangue dei pazienti trattati con il vaccino e con il placebo si è ridotta in maniera molto limitata e i valori non differiscono molto tra i due gruppi di individui. In altre parole, HCV E1 di Innogenetics non ha avuto, a questo stadio, alcun effetto terapeutico! Innogenetics dovrebbe proseguire i test di Fase II nelle settimane a venire, tentando di inserire dosi più significative del vaccino. Alla luce dei risultati deludenti potrebbe anche darsi che la Fase IIb non abbia più luogo. La società dovrebbe prendere una decisione nel 2e trimestre 2002.

La valorizzazione della società dipende in larghissima parte dal vaccino contro l'epatite C e questo smacco avrà senza dubbio le sue conseguenze. VENDERE.

INNOGENETICS IN EURO

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