Analisi
Introduzione 15 anni fa - lunedì 21 gennaio 2002

Le parole di Greenspan e i risultati societari gelano il Nasdaq (-4,55%).

USA IN DIFFICOLTÀ

· I dubbi sulla ripresa economica espressi alla fine della scorsa settimana da Greenspan, uniti ai primi risultati (non sempre positivi) sull’andamento di alcune società nel 2001, hanno influenzato negativamente le Borse Usa, che chiudono decisamente in rosso. Il Nasdaq è il mercato maggiormente interessato dai dati societari pubblicati in questi giorni, e arretra del 4,55%. Male anche lo S&P 500 (-1,57%), mentre le principali Borse europee, pur non registrando ancora risultati societari di particolare rilevanza, seguono la scia degli Usa: Parigi -2,32%, Francoforte -1,68%. In positivo invece le altre Borse europee: Bruxelles +2,57%, Lisbona +2,06% e Madrid +0,48%.

· Milano chiude a -0,88%. Tra i migliori della settimana IntesaBci (+4,9%; acquistare), Rinascente (+4,3%; non acquistare) e Aem Torino (+5,6%; vedi testo a lato), che da questa settimana entra a far parte della nostra selezione. Momento positivo anche per Eni (+4,3%; vedi testo a lato) dopo il nuovo piano industriale, mentre arretra Italgas (-1,5%; mantenere) sulla quale si sono attenuate le voci di una possibile cessione da parte di Eni. In difficoltà Banca di Roma (-2,9%; mantenere) che, nonostante abbia risolto il nodo Banco di Sicilia, è ancora alle prese con le difficoltà dell’ingresso in Bipop Carire (-5,6%; non acquistare). Gli speculatori che su nostro consiglio hanno puntato sui titoli Sai (-0,5%) e Fondiaria (+3,4%) possono mantenerli in portafoglio: non ci sono ancora decisioni definitive, ma l’ipotesi di un accordo a tre Sai-Fondiaria-Toro appare sempre più probabile.

· All’estero, Marconi (non acquistare) crolla del 22,5% dopo il calo del 37% delle vendite del 4° trimestre. Per Commerzbank (+4,2%; non acquistare), invece, si aprono nuove prospettive di fusione dopo i recenti cambiamenti nell’azionariato del gruppo.

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