Analisi
ABN Amro 15 anni fa - lunedì 18 febbraio 2002

ABN AMRO

L'olandese ABN Amro (19,91 euro – 38.551 lire; AAH.AS) ha annunciato per il 2001 un utile per azione (senza elementi straordinari) di 1,50 euro (-26,5% rispetto al 2000). Da notare il balzo (+144%) degli accantonamenti per coprire i crediti a rischio, ma anche il crescente peso sui risultati della banca commerciale, che gode di profitti più stabili (-6,3% contro il -76,9% della banca d'investimento). Il gruppo trasferirà alla banca commerciale il 20% dell'attuale capitale della banca d'investimento, settore da cui continuiamo a sperare un'uscita definitiva. Del resto, puntando sulla banca commerciale e sulla sua ristrutturazione – che procede bene anche se le spese di gestione sono cresciute del 3,6% nel 2001 – il gruppo si è già ritirato da 11 regioni poco redditizie e ha preso provvedimenti per ridurre i costi di 0,66 euro per azione entro fine 2004. ABN ha confermato che la sua priorità resta il successo della ristrutturazione, ma a nostro avviso cerca di migliorare il suo profilo per favorire l'avvicinamento con un concorrente e puntare sull'espansione in Europa.

Rialziamo le stime sull'utile per azione da 1,55 a 1,60 euro per il 2002 e da 1,90 a 2 euro per il 2003. Anche se a breve termine non si possono escludere incertezze, al prezzo attuale l'azione è conveniente e può essere di nuovo acquistata.

 

ABN Amro (in euro)

Il titolo dovrebbe continuare la sua ripresa sostenuto dalla ristrutturazione. Acquistare.

 

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