Analisi
Alitalia 15 anni fa - lunedì 4 febbraio 2002

ALITALIA

Il Cda di Alitalia (0,91 euro – 1.762 lire) ha approvato il piano di ristrutturazione con nuovi scenari di mercato dopo gli avvenimenti di settembre. Le previsioni per i prossimi esercizi sono di un calo della domanda (-17% nel 2002 e -4% nel 2003 rispetto al livello previsto per il 2001 senza l’effetto attentati), ma la compagnia stima di raggiungere per fine 2003 il pareggio di bilancio. Per realizzare tutto ciò, il fabbisogno finanziario sarà coperto in parte con il versamento da parte del governo della terza parte dell’aumento di capitale autorizzato nel 1997; in parte con misure di sostegno del governo a favore del settore aereo; il resto mediante obbligazioni convertibili, destinate sia allo Stato sia al mercato. Ostili, nel frattempo, i rapporti fra compagnia e sindacati, in merito all’uscita di oltre 2.500 dipendenti (di cui 900 per pensionamento). L’azienda ha proposto contratti di solidarietà che, al posto dei licenziamenti, comporterebbero riduzioni di orario e di stipendio. Sindacati e piloti, però, si oppongono e chiedono maggiori finanziamenti. In termini di traffico, infine, ridotti nel 2001 i voli intercontinentali (-18,2%), nazionali (-7%) e internazionali (-1,4%).
Lasciamo invariate le stime (perdita di 0,23 e 0,03 euro per azione rispettivamente per il 2001 e 2002). Titolo molto caro, non acquistare.

ALITALIA / TRASPORTI

Alitalia (nero; base 100) è molto cara e attualmente soffre più del settore. Non acquistare.

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