Analisi
Banca di Roma 15 anni fa - lunedì 4 febbraio 2002

BANCA DI ROMA

Banca di Roma (2,64 euro – 5.112 lire) ha avviato una trattativa con Bipop Carire per l’integrazione tra i due gruppi. L’accordo prevede la creazione di un unico gruppo bancario (quarto in Italia per totale attivo), con all’interno due società quotate: Holding Bdr e Bipop. La prima deriverà dall’attuale Banca di Roma ma assumerà il ruolo di holding e gestirà l’attività bancaria tradizionale di tutto il gruppo (le attività bancarie tradizionali di Bipop verranno infatti cedute a Banca di Roma). La nuova Bipop si concentrerà invece sul risparmio gestito, compreso quello attualmente di competenza di Banca di Roma (Romagest, Romavita e altre partecipazioni minori). Bipop diventerà così il quarto operatore in Italia nel settore. L’accordo appare vantaggioso per diversi aspetti: la distribuzione degli sportelli è complementare dal punto di vista geografico, aumenta la possibilità di cross selling (vendita di prodotti delle diverse società all’interno di tutto il gruppo) e si riducono i costi grazie alle sinergie. Sembra sia Banca di Roma a trarre il maggior beneficio, visto che in termini di efficienza ha ancora molto su cui lavorare. Banca di Roma appare favorita anche perché Bipop – vista la recente crisi – si trova in una posizione tale dover accettare le condizioni proposte. È probabile, quindi, che i rapporti di concambio per le attività cedute siano favorevoli a Banca di Roma.
Manteniamo le stime sull’utile per azione Banca di Roma a 0,12 e 0,18 euro rispettivamente nel 2001 e 2002. Il titolo è correttamente valutato, ma in attesa di concreti miglioramenti di redditività non è interessante per l'acquisto. Mantenere.

BANCA DI ROMA / BANCHE

BdR (nero; base 100) deve lavorare molto per recuperare il settore, ma l’accordo promette bene. Mantenere.

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