Analisi
Banca Fideuram 15 anni fa - lunedì 18 febbraio 2002

BANCA FIDEURAM

Banca Fideuram (7,92 euro – 15.335 lire) ha presentato i risultati del 2001; l’utile netto è di 0,25 euro per azione, in linea con le nostre attese. La raccolta netta è positiva (3,7 miliardi di euro), benché pari alla metà di quella 2000, e proviene soprattutto dalle gestioni patrimoniali in fondi (gpf) e dal risparmio non gestito (titoli e conti correnti), mentre nei fondi comuni la raccolta netta è negativa. Lo spostamento verso certi prodotti è confermato anche dai dati sui capitali amministrati: il totale è in calo (-2%) perché la raccolta netta è compensata dall’andamento negativo (-4,5 miliardi di euro) degli investimenti effettuati. Al suo interno, però, si nota uno spostamento dai fondi comuni agli altri settori: le gpf sono in forte crescita (+53%) e rappresentano il 30% del totale dei capitali amministrati (contro il 19% del 2000). Cresce anche il risparmio non gestito (+25,6%) che rappresenta il 23% del totale (18% nel 2000). Coerenti con ciò anche le commissioni nette, aumentate del 21% per due fattori: il calo dei compensi alla rete commerciale e l’aumento (+7%) delle commissioni di gestione per lo spostamento su prodotti più redditizi (le gpf, appunto). In forte calo (-84%) i ricavi da partecipazioni, per la flessione dell’utile di Fideuram Vita. Questi, tuttavia, sono una parte marginale del totale (8% nel 2000 e 1% nel 2001, mentre i 3/4 dei ricavi derivano da commissioni). Da notare, infine, la scarsa incidenza delle tasse (5% dell’utile) grazie alla ristrutturazione delle attività in Lussemburgo.

I dati 2001 sono in linea con le nostre previsioni; per il 2002, quindi, manteniamo la stima di un utile per azione di 0,26 euro. Il titolo è molto caro, ma lo potete mantenere vista la capacità di reazione alle difficoltà, dimostrata dalla società.

BANCA FIDEURAM / BANCHE

Grazie al boom 2000 Banca Fideuram (nero; base 100) è molto cara, ma resiste sopra il settore. Mantenere.

 

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