Analisi
Bookham Technology 15 anni fa - martedì 12 febbraio 2002

BOOKHAM TECHNOLOGY

· Optoelettronica
· Londra (BHM.L)
· 127 pence

L’esercizio 2001 del fabbricante britannico di componenti ottici sarà da dimenticare il più in fretta possibile. Durante un anno in cui le compagnie telefoniche hanno tagliato drasticamente i loro costi, Bookham ha registrato una perdita colossale di 114 milioni di sterline per un fatturato di soli 22 milioni di sterline. Gli operatori si sono accontentati della capacità già disponibile sulle loro reti, da qui la caduta verticale della domanda di componenti ottici, dello scorso anno. Nel 4trimestre, il fatturato è caduto a 2 milioni di sterline, cioè una diminuzione dell'82% rispetto allo stesso periodo del 2000. Da un certo punto di vista il fondo sembra essere stato raggiunto. Durante questo trimestre (che si chiuderà il 31 marzo 2002) il fatturato dovrebbe più che raddoppiare rispetto al trimestre appena terminato. Ma non grazie alla ripresa del settore, ma grazie all'acquisto di MOC, la divisione fibre ottiche di Marconi (cf. E-R 99 ). Benché il mercato dei componenti ottici sembra in fase di stabilizzazione, le prospettive rimangono incerte a causa di una domanda difficilmente prevedibile. Tuttavia Bookham offre anche una maggiore visibilità, ottenuta proprio grazie all'acquisto di componenti da parte di Marconi, per un controvalore di 30 milioni di sterline nei prossimi 18 mesi… Ma Marconi – attualmente preda di gravi difficoltà - è veramente la controparte ideale con cui fare affari?

I dubbi sul futuro di Bookham restano grandi. Il rischio che, in caso di ripresa del settore (prima del 2003), i prodotti di Bookham non dispongano più di un vantaggio competitivo è reale. Rimaniamo quindi lontani da quest'azione, fintanto che la maggior parte del fatturato dipenderà da Marconi. NON ACQUISTATE.

 

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