Analisi
Deutsche Bank 15 anni fa - lunedì 4 febbraio 2002

DEUTSCHE BANK

La tedesca Deutsche Bank (DB; 72,50 euro – 140.380 lire; DBKGn.F) ha realizzato nel 2001 un utile per azione di 0,27 euro (dato conforme alle norme contabili americane GAAP e alla nuova legislazione fiscale tedesca), in calo del 98,8% rispetto al 2000 (-73% senza contare le imposte). Il cattivo andamento dei mercati finanziari ha fatto diminuire del 21% il trading (negoziazione di titoli di proprietà), dell'8% le commissioni e del 59% i guadagni sulla vendita di titoli. In più gli accantonamenti per coprire prestiti a rischio sono più che raddoppiati (soprattutto per il fallimento dell'americana Enron) e i costi di ristrutturazione sono aumentati. Da notare tuttavia che i costi di gestione sono diminuiti dell'1,2% e che Deutsche Bank, riorganizzando la direzione sul modello anglossassone, conferirà tutti i poteri a un solo direttore specializzato nella banca d'affari, il quale indirizzerà Deutsche Bank verso questo settore (banca privata, gestione di fondi) dove sfiderà le grandi banche americane (ad esempio Merrill Lynch).
Deutsche Bank procede con l'obiettivo di diventare una banca d'affari mondiale. Tuttavia, visto che il piano di tagli nel personale potrebbe scontrarsi con la legislazione tedesca, a nostro avviso non è ancora il momento di acquistare. Mantenete quest'azione correttamente valutata.

DEUTSCHE BANK (in euro)

Il titolo soffre ancora, ma secondo noi potrebbe beneficiare dei cambiamenti al vertice. Mantenere.

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