Analisi
eBiscom 15 anni fa - martedì 12 febbraio 2002

e.BISCOM

· Telecomunicazioni
· NM Milano (BISC.MI)
· 43,35 euro

Noi dubitavamo, invece e.Biscom l’ha fatto ! L’operatore italiano specializzato nelle reti in fibra ottica ha effettivamente sorpreso la comunità finanziaria annunciando un fatturato di 155 milioni di euro per l'esercizio 2001, cioè una crescita del 266% rispetto al 2000! Benché impressionante, una performance del genere deve essere relativizzata. e.Biscom non è diventata realmente operativa prima del marzo 2000 e quindi risulta difficile fare comparazioni su base annua. Inoltre, questi 155 milioni di euro sono circa il 10% in meno dei 170 milioni di euro che, ancora nel maggio 2001, e.Biscom prevedeva di raggiungere. Ancora una volta sono le attività «rete» che hanno gonfiato la crescita del gruppo, con Fastweb in prima fila che, contabilizza 48.000 clienti mentre la società ne prevedeva solo 35.000. Infine, Fastweb registra una progressione di oltre il 75% del suo fatturato, che ha raggiunto i 33 milioni di euro, tra il 3e ed il 4e trimestre del 2001. Fastweb, che assicura oltre il 50% dei redditi del gruppo, sembra dunque sulla buona strada, anche perché il finanziamento ottenuto recentemente (E-R 97 ) le permetterà di finanziare la pressoché totalità del suo business plan. Rimangono in ogni modo alcune debolezze, legate ai tempi di recupero dell'investimento. Fastweb funzione secondo un'offerta di tipo FTTB (Fiber-to-the-Building) che consiste nel posare la fibra ottica direttamente nell'immobile del suo cliente, contrariamente ad un accesso a banda larga di tipo ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) che si limita ad utilizzare i fili di rame già posizionati. La tecnologia FTTB necessita quindi di maggiori investimenti, stimati, da e.Biscom, in circa 1.500 euro per cliente e quindi il periodo di recupero dell'investimento è superiore: bisogna prevedere circa 36 mesi per ogni utente, prima di ammortizzare l'investimento. In altre parole, bisogna portare pazienza. Se questo business model è molto più costoso nel breve/medio periodo, dovrebbe portare, nel lungo periodo, a margini ben più sostanziosi di quelli realizzati dagli altri operatori telefonici, che devono sempre prendere in affitto le infrastrutture (fili di rame, cavi, fibre ottiche).

Benché particolarmente ambizioso il piano di sviluppo di e.Biscom contiene anche un'importante parte di rischio, che non è ancora pienamente integrata nel prezzo. NON ACQUISTATE.

 

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