Analisi
Edison 15 anni fa - lunedì 25 febbraio 2002

EDISON

Edison (7,95 euro – 15.393 lire) è attiva nel settore della produzione e vendita di elettricità (70% del fatturato). Opera anche nel settore gas (27%) e, marginalmente, nelle telecomunicazioni (1,7%) e in altre aree di business (1,3%). La società ha pubblicato i dati preliminari 2001, i quali mostrano una crescita dei ricavi del 34% rispetto al 2000. Tuttavia, nonostante le maggiori quantità di energia elettrica e gas vendute, e nonostante lo sviluppo della controllata Edisontel proceda secondo i programmi, l’utile industriale è salito solo dell’1,6%. Un risultato dovuto a due fattori: il primo è la scarsa produzione di propria energia elettrica che, nonostante l’entrata in funzione di 8 nuove centrali, costringe Edison a svolgere un’attività di brokeraggio (intermediazione) di energia poco redditizia. Il secondo è Edisontel, i cui costi di avviamento (il 2001 in pratica è stato il primo anno di operatività) sono stati superiori a 0,13 euro per azione.

Ora, dopo l’approvazione della fusione con Montedison e la distribuzione del dividendo straordinario di 0,58 euro per azione, Edison dovrebbe potersi concentrare solo sul business industriale. Infatti sembra ben piazzata nella corsa, in cui è impegnata con altri soci, per l’aggiudicazione del secondo gruppo di centrali Enel e si parla di una fusione di Edisontel con altri operatori delle telecomunicazioni. In attesa dei dati ufficiali del bilancio 2001 confermiamo le nostre stime: utile netto per azione pari a 0,43 euro per il 2001 e 0,46 per il 2002. L'azione è correttamente valutata: mantenere.

EDISON / BORSA

 

Edison (nero; base 100) sta scontando la fase di riorganizzazione societaria. Mantenere.

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