Analisi
Gemplus 15 anni fa - lunedì 11 febbraio 2002

GEMPLUS

Anno nero il 2001 per la francese Gemplus (2,28 euro - 4.415 lire; GEPL.PA), leader mondiale delle smart card che, malgrado il piano di riduzione dei costi, ha subìto una perdita (senza elementi straordinari) di 0,13 euro per azione e un calo del fatturato del 15% dopo 12 anni di crescita ininterrotta. Dei risultati che si spiegano con il cattivo andamento della telefonia mobile (50% dell’attività nel 2001), che ha pesato fortemente sulla vendita delle carte Sim per cellulari. Anche il 2002 si annuncia difficile per il gruppo, che prevede nuovi tagli al personale (1000 unità secondo i sindacati) e nuove misure sul piano logistico per tentare di ridurre la struttura di costi troppo elevati in questo difficile contesto. Delle iniziative indispensabili, ma per difendersi dal calo dei prezzi delle smart card Gemplus dovrà anche cercare di ampliare la gamma di programmi e servizi, dagli alti margini di guadagno, offerta dalle smart cart. Un segnale incoraggiante per il gruppo viene in questo senso dal quarto trimestre 2001, che ha visto il lancio di diversi nuovi prodotti di questo genere.

Grazie alle sue capacità nella ricerca e sviluppo (la più importante nel settore), alla forte posizione competitiva nel settore e alla sua solidità finanziaria, il gruppo ha secondo noi i mezzi necessari per riprendersi. Tuttavia, date le difficili sfide che lo attendono (ristrutturazione, cambiamenti nel management a dicembre 2001, transizione della sua gamma di prodotti) su un mercato che rischia di restare debole anche nel 2002, vi consigliamo di mantenere, ma non acquistare quest'azione correttamente valutata.  

GEMPLUS (in euro)

Gemplus, malgrado un 2001 nero, resta ben posizionato per beneficiare della futura ripresa del settore. Mantenere.

 

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