Analisi
Pirelli 15 anni fa - lunedì 25 febbraio 2002

PIRELLI

I primi dati confermano che il 2001 è stato un anno critico per Pirelli (1,63 euro – 3.156 lire). Sebbene il fatturato sia rimasto stabile, l'utile "industriale" è calato del 32,5%, secondo noi con tutta probabilità a causa del crollo della redditività dell'attività "cavi per telecomunicazioni" (minori ordini nel settore). L'attività pneumatici (37% del fatturato), invece, grazie alla posizione di forza nei pneumatici di alta gamma, ha mantenuto stabili gli utili. In attesa di maggiori dettagli sui risultati lasciamo invariate a 0,035 euro le nostre stime sull'utile per azione 2001. L'anno in corso – che si annuncia difficile per le attività legate alle telecom – sarà segnato dall'integrazione del gruppo Olivetti acquisito nel 2001 e non sarà facile per il gruppo. Da una parte, infatti, la strategia di Telecom Italia (TI – la principale partecipazione di Olivetti) resta secondo noi confusa, mentre cresce la concorrenza nella telefonia mobile in Italia. Dall'altra, la struttura Pirelli/Olivetti/TI rende poco trasparente l'insieme del gruppo. Infine l'integrazione di queste acquisizioni potrebbe distrarre Pirelli dalle attività di base.

Per il 2002 restiamo prudenti e continuiamo a prevedere (sempre che non ci siano novità) una perdita di 0,04 euro ad azione. Il titolo è correttamente valutato, mantenere.

PIRELLI (in euro)

 

La strategia di Pirelli non riesce a convincere gli investitori. Mantenere, ma non acquistare.

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