Analisi
Rinascente 15 anni fa - lunedì 4 febbraio 2002

RINASCENTE

Le vendite del Gruppo Rinascente (4,09 euro – 7.919 lire) nel 2001 sono aumentate del 3,7% rispetto al 2000. Una crescita apprezzabile in un mercato stagnante che, in Italia, ha visto i consumi, alimentari e non, crescere solo dello 0,4% nel corso del 2001. Quelli del solo settore abbigliamento sono invece calati dello 0,9%. Nella grande distribuzione, che continua a guadagnare terreno a discapito dei piccoli negozi, i magazzini Upim e La Rinascente hanno confermato i livelli di fatturato dell’esercizio precedente, mantenendo al 2% la quota di mercato del gruppo in Italia. Nel settore alimentare (oltre l’80% del fatturato) le vendite dei punti Sma, Punto Sma e Cityper sono aumentate del 7,1% contro il 2,1% degli ipermercati Auchan–Rinascente. Il gruppo è inoltre da poco entrato a far parte della centrale acquisti Intermedia che detiene il 17,5% della quota del mercato alimentare, dietro a Italia Distribuzione (Coop e Conad) con il 27%.
Nonostante le vendite siano, come sempre, concentrate nell’ultima parte dell’anno, la bassa propensione al consumo delle famiglie ha negli ultimi mesi inciso sul fatturato. Riteniamo che questa debole dinamica dei consumi si manterrà tale ancora per qualche tempo. Lasciamo dunque invariato a 0,13 e 0,14 euro per azione l’utile stimato rispettivamente per il 2001 e il 2002. Entrambe le azioni (ordinaria e rnc) sono care, non acquistare.

RINASCENTE ORD. / RNC

Sia l’azione ordinaria (nero; base 100) sia quella di risparmio sono care. Non acquistatele.

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