Analisi
SanPaolo IMI 15 anni fa - lunedì 25 febbraio 2002

SAN PAOLO IMI

San Paolo IMI (10,92 euro – 21.144 lire) ha presentato i risultati preliminari 2001. L’utile netto (0,88 euro per azione), di poco inferiore alle nostre precedenti stime di 0,9 euro per azione, è in leggero calo rispetto al 2000 (-2,3%). Un risultato tutto sommato accettabile, vista la difficile situazione dei mercati finanziari nello scorso esercizio. I ricavi da interesse (differenza tra interessi riscossi e pagati) sono in calo del 3,1%; più deciso il rallentamento delle commissioni (-8,7%). Il totale dei ricavi (a cui contribuiscono in modo quasi paritetico gli interessi e le commissioni) è in calo del 4,9%. Segnali positivi, comunque, arrivano dall’andamento dell’ultimo trimestre, che ha visto sia gli interessi sia le commissioni in crescita rispetto al trimestre precedente. Altro dato positivo riguarda i volumi: la raccolta da clientela è cresciuta del 3,7% da inizio anno, mentre i prestiti concessi alla clientela sono quasi stabili (-0,7%). I crediti problematici (cioè difficili da incassare) sono invece in calo del 18,3%. Infine, l’utile 2001 beneficia anche di ricavi straordinari, costituiti principalmente dalla plusvalenza (oltre 0,16 euro per azione) realizzata con la vendita della partecipazione in Montedison.

Anche se abbiamo leggermente abbassato le nostre stime (utile per azione di 0,85 euro nel 2002), il titolo rimane conveniente. Il prezzo dell’azione potrebbe inoltre essere sostenuto da due elementi. Il primo è la prospettiva di un buon dividendo (all’assemblea verrà proposto un dividendo invariato rispetto al 2000, cioè 0,57 euro per azione). Il secondo è l’acquisto di azioni proprie (fino a un massimo di 70 milioni di azioni, il 5% circa del capitale) da effettuare entro giugno 2002 in vista dell’operazione di fusione con Cardine. Potete perciò acquistare.

SAN PAOLO IMI / BANCHE

 

San Paolo IMI (nero; base 100) è perfettamente in linea con l’indice di settore ed è conveniente. Acquistare.

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