Analisi
UCB 15 anni fa - lunedì 11 febbraio 2002

UCB

Nel 2001 la belga Ucb (45,25 euro –87.616 lire; UCBBt.BR) ha realizzato un utile per azione di 2,21 euro, in crescita del 22% rispetto al 2000. Un risultato trainato soprattutto dalla farmacia, il cui utile (al lordo delle tasse) è cresciuto del 47% e il cui fatturato è cresciuto del 24%. Tutto ciò grazie all’aumento delle vendite dell'antiallergico Zyrtec negli Usa (+44%) e in Giappone (10% senza effetti di cambio); al buon andamento dello Xyzal (semplice isomero dello Zyrtec) che, lanciato in Gran Bretagna e in Germania nel 2001, dovrebbe compensare in parte l'arrivo a scadenza nel 2002 del brevetto europeo dello Zyrtec; infine, alle vendite del Keppra (contro l'epilessia) che nel 2001 hanno toccato i 96 milioni di dollari negli Usa e che complessivamente dovrebbero raggiungere i 300 milioni di dollari in tre anni. Quanto al polo chimico, malgrado il contesto sfavorevole, è riuscito a limitare al 2% il calo del fatturato, anche se il crollo dei margini di guadagno ha pesato sui suoi utili (-40% senza contare le tasse). In forte calo, nonostante un leggero aumento delle vendite, anche l'utile della divisione pellicole (-60% senza contare le tasse) per le perdite dell'attività cellofan negli Usa.

Il management contando su un miglioramento della redditività nella chimica e pellicole, sui suoi medicinali principali e sull’acquisizione di licenze si attende una crescita dei risultati nel 2002. Manteniamo invariate le nostre stime sull'utile per azione a 2,6 euro nel 2002 e a 3 euro nel 2003. L'azione è correttamente valutata. Acquistare.

 

UCB (in euro)

I risultati del gruppo dovrebbero continuare a crescere in modo sostenuto. Acquistare.

 

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