Analisi
Ahold 16 anni fa - lunedì 11 marzo 2002

AHOLD

Nel 2001 l'olandese Ahold (28,70 euro; AHLN.AS) – proprietaria di catene di supermercati negli Usa (60% del fatturato), in Europa (33%), in America latina (7%) e in Estremo Oriente (percentuale trascurabile) – ha aumentato il fatturato del 29,2%, grazie soprattutto alle acquisizioni. Senza di queste, la crescita è inferiore al 7%. Anche se l'utile industriale è aumentato del 30%, l'utile totale per azione risulta in calo (1,25 euro contro 1,50 euro del 2000), a causa dei costi per la ristrutturazione negli Usa, della svalutazione del peso argentino, dell'aumento degli oneri finanziari e dell'ammortamento dei costi di avviamento. Senza tener conto dei costi della ristrutturazione e della svalutazione in Argentina, l'utile per azione è di 1,56 euro (+4% circa rispetto al 2000). Il 7 marzo i vertici di Ahold hanno affermato che quest'anno l'utile dovrebbe crescere del 15% e che il gruppo si concentrerà più sull'organizzazione interna che su nuove acquisizioni.

Condividiamo le stime di Ahold per l'anno in corso e prevediamo un utile per azione di 1,79 euro per il 2002 e di 2,10 euro per il 2003. L'azione è conveniente. Acquistare.

AHOLD (in euro)

Il mercato continua a penalizzare il titolo, ma secondo noi Ahold ha buone prospettive. Acquistare.

 

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