Analisi
Axis Shield 15 anni fa - martedì 26 marzo 2002

AXIS-SHIELD

· Biotecnologie

· Londra (ASD.L)

· 373,50 pence

Pubblicando i suoi risultati annuali, Axis-Shield, lo specialista anglo-norvegese dei test diagnostici, ha dimostrato di essere sulla strada della redditività. Con un risultato operativo lordo (esclusi gli ammortamenti) di 2,3 milioni di sterline, contro la perdita di 2,1 milioni dello scorso anno,  il gruppo ha innanzi tutto raggiunto l'equilibrio operativo nell'esercizio 2001. Inoltre Axis-Shield ha visto crescere del 22% il suo fatturato, a 42,8 milioni di sterline, sotto l'impulso delle vendite dei test per l'omocisteina, che sono cresciuti del 57% rispetto al 2000. L’omocisteina si è affermata come uno dei principali motori di crescita del gruppo e dovrebbe continuare ad esserlo anche nei prossimi anni grazie, soprattutto, ad accordi commerciali di qualità. Axis-Shield si è aggiudicata la collaborazione di Dade Behring e ha già sottoscritto accordi con i quattro grandi del mercato mondiale della diagnostica, cioè Abbott, Roche, Bayer e appunto Dade Behring. Però le vendite di questo marker rappresentano meno dell'1% del mercato mondiale dei diagnostici delle malattie cardiovascolari. Infatti, sono solo quattro i fattori di rischio riconosciuti nel quadro delle patologie cardiovascolari: tabacco, diabete, ipertensione arteriosa e colesterolo. L'omocisteina è solo candidata ad entrare in questo "club molto privato". Se tra il 10 ed il 20% delle malattie cardiovascolari sono legate a tassi elevati di omocisteina, non è ancora stato dimostrato se si tratti di un fattore di rischio indipendente nel senso che può esistere una correlazione tra questo acido aminico nel sangue e la funzionalità renale o il tabacco per esempio. Secondo noi l'omocisteina dovrà affermarsi sempre di più come un marker indipendente e i vari accordi commerciali conclusi da Axis-Shield sembrano andare in questo senso. Non siamo tuttavia in grado di stimare il tempo in cui l'omocisteina impiegherà a convincere il mondo dei medici. Riguardo all'AFT, il secondo marker destinato alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, non è ancora stato adattato alle piattaforme automatizzate, condizione sine qua non per la commercializzazione su larga scala.

Anche se Axis-Shield dovrebbe raggiungere la redditività, quest'anno, siamo obbligati a costatare che i suoi due motori di crescita (omocisteina e soprattutto l'AFT) stentano ad imporsi sul mercato. MANTENERE.

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