Analisi
Banca di Roma 15 anni fa - lunedì 11 marzo 2002

BANCA DI ROMA

Banca di Roma (2,65 euro) ha pubblicato i risultati 2001 della capogruppo. L’utile netto (0,06 euro per azione) è in forte calo rispetto al 2000 (0,19 euro per azione). A pesare sui conti del gruppo è soprattutto il calo delle commissioni (-16%) e dei profitti da operazioni finanziarie (-29,6%), solo parzialmente compensato dalla differenza tra interessi riscossi e pagati che risulta in crescita del 2,9%. Inoltre, il risultato del gruppo risente della decisione di "sterilizzare" i benefici fiscali della legge Ciampi mediante un accantonamento di 0,07 euro per azione. Il dividendo che verrà proposto all’assemblea è sostanzialmente invariato rispetto all’anno scorso (0,05 euro per azione) e sarà pagato il 23 maggio. Nel frattempo, continua il rinnovamento del gruppo, in linea con il piano industriale approvato a febbraio: è ormai concluso l’accordo per la fusione del Banco di Sicilia, e anche sul fronte Bipop si sono registrate negli ultimi giorni importanti novità, tra cui l’esenzione dall’obbligo di Opa deciso dalla Consob. I cda dei due gruppi hanno intanto approvato il progetto di aggregazione. In base a questo progetto, gli attuali azionisti Bipop deterranno il 33% della Holding Banca di Roma (prima della fusione con Banco di Sicilia) e il 56% di Bipop Carire (il restante 44% sarà invece controllato da Holding Banca di Roma).

I concambi per l’operazione Bipop, anche se già calcolati, non sono stati ancora pubblicati e non possono essere ricavati dalle percentuali di partecipazione fornite, anche se sul mercato sono circolate diverse ipotesi. In attesa di nuovi dettagli e in base al bilancio della capogruppo, confermiamo le stime sull’utile per azione (0,12 e 0,18 euro rispettivamente per il 2001 e il 2002). Titolo correttamente valutato; mantenere.

BANCA DI ROMA / BANCHE

Banca di Roma (nero; base 100) ricomincia a crescere, ma la strada per colmare il ritardo è lunga. Mantenere.

 

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