Analisi
Banca Popolare di Milano 15 anni fa - lunedì 25 marzo 2002

B. POPOLARE MILANO

Banca Popolare di Milano (4,19 euro) chiude il 2001 con un utile di 0,088 euro per azione, in calo dell’85% sul 2000. Una brutta sorpresa per gli azionisti, anche perché la società non assegnerà quest’anno alcun dividendo. Il risultato 2001, tuttavia, non è dovuto all’attività tipica: i ricavi da interesse sono in crescita del 9,2%, i ricavi totali salgono del 4,3% nonostante un calo nelle commissioni (-6,5%). A pesare sui risultati sono gli accantonamenti maggiori delle attese per Enron e Garfin (119 milioni di euro per Garfin, 46 milioni per Enron). Solo questi due elementi rappresentano un costo di 0,43 euro per azione, in gran parte non deducibile fiscalmente tanto che la percentuale di tassazione dell’utile è salita al 74%. Positiva, tuttavia, la decisione di fare "pulizia", evitando ulteriori rischi futuri; anzi, le perdite su Garfin potrebbero non verificarsi se l’operazione Bipop - Banca di Roma andasse in porto, condizione cui è subordinata la cessione dei crediti Garfin a BdR in cambio di obbligazioni convertibili. Gli accantonamenti, quindi, potrebbero rafforzare il patrimonio del gruppo che, intanto, si riorganizza con il progetto sulla Nuova Banca di Legnano (diventerà la banca retail di riferimento del gruppo nel Nord e Nord Ovest della Lombardia).

Dopo la drastica cura 2001, il gruppo intende rifocalizzarsi sulle attività territorialmente vicine ed evitare errori come i finanziamenti a Enron. La riorganizzazione con Nuova Banca di Legnano, inoltre, contribuirà positivamente all’utile già dal 2002. Abbiamo ridotto le nostre stime sugli utili futuri che però sono in forte crescita sul 2001 (0,5 euro per azione nel 2002 e 0,55 euro nel 2003), coerentemente con le previsioni del gruppo. Il titolo è conveniente: acquistare.

POPOLARE MILANO / BANCHE

 
Dopo la pulizia dei conti Bpm (nero; base 100) può ripartire per colmare il ritardo sul settore. Acquistare.

 

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