Analisi
Mediobanca 16 anni fa - lunedì 25 marzo 2002

MEDIOBANCA

Il cda di Mediobanca (11,89 euro) ha negli scorsi giorni approvato la relazione semestrale al 31 dicembre 2001 (la società chiude l’esercizio al 30 giugno). L’utile prima delle imposte è di 0,35 euro per azione, con una crescita di quasi il 36% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. La crescita non si è registrata nella gestione ordinaria, il cui risultato (0,24 euro per azione) sale solo dello 0,5%. I ricavi da interesse crescono infatti del 9%, ma le commissioni sono in calo del 10%. Notevoli, invece, le plusvalenze realizzate già nel primo trimestre (principalmente per Montedison), ma nel secondo trimestre sono state parzialmente compensate da perdite su titoli e partecipazioni (Olivetti, Commerzbank e altri), a causa del cattivo andamento dei mercati finanziari.

Dopo i dati semestrali abbiamo leggermente rialzato le nostre stime sull’intero esercizio 2001-2002 (utile per azione di 0,50 euro, che dovrebbe salire a 0,55 nell’esercizio successivo). Il titolo continua tuttavia a essere caro, anche perché il gruppo sembra faticare a mantenere la posizione ricoperta in passato. In mancanza di indicazioni precise per il futuro (il nuovo piano industriale sarà discusso ad aprile) il titolo non appare interessante. Non acquistare.

MEDIOBANCA / BANCHE

Mediobanca (nero; base 100) non appare interessante, anche per l’incertezza sul futuro. Non acquistare.

 

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